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MANAGEMENT SHARING

Turnaround - Crisi - Ristrutturazione

Crisi significa una situazione finanziaria di forte tensione; risultati economici molto negativi da più di tre anni; fuoriuscita delle persone chiave della società; difficoltà nell’ottenimento di credito da pare di banche e fornitori. Una grave crisi di solito sfocia in una procedura concorsuale, oppure nella perdita della proprietà della società con la cessione a terzi.
Per evitare queste due spiacevoli situazioni esiste una terza possibilità, quella del temporary management. E questo lo capirono immediatamente, nei primi anni ’90, gli imprenditori delle aziende di piccole e medie dimensioni, che stavano attraversando una situazione di crisi e non volevano assolutamente perdere il controllo delle loro società.


Dopo aver effettuato il check up dell’azienda, è in grado di: capire se esistono le condizioni di un risanamento; mettere a punto un piano di ristrutturazione rilancio che permetta il ritorno dell’equilibrio economico della società, attraverso l’inserimento di manager preparati e per un periodo di tempo definito. Ad operazione di turnaroud effettuata, l’azienda può riprendere il suo ciclo normale di attività senza quindi essere ricorsa alle procedure concorsuali o, peggio ancora, aver ceduto la proprietà dell’azienda a terzi.

Chiaro che per poter effettuare un turnaround devono esistere alcune condizioni essenziali: in primo luogo deve esserci un prodotto/servizio valido ed apprezzato dal mercato; in secondo luogo l’azienda o i marchi di prodotto devono possedere una immagine forte sul mercato, un apprezzamento da parte del consumatore; in ultimo, deve esistere una richiesta dei prodotti da parte del mercato. Queste tre condizioni rappresentano il futuro dell’azienda. Senza di esse anche il più bravo dei manager non può combinare nulla!
A seguire devono esistere le risorse finanziarie per la copertura delle perdite e per l’effettuazione del turnaround e deve esistere la volontà della Proprietà di immettere le risorse fresche necessarie all’interno dell’azienda. Senza mezzi finanziari freschi non rimane che un’unica possibilità: la cessione dell’azienda ad una nuova proprietà che ricapitalizzi, ristrutturi e quindi rilanci, puntando su prodotto, immagine e know-how distintivo dell’azienda in crisi.
Se nulla di buono esiste, non rimane che seguire le procedure concorsuali fino al fallimento ultimo della società, che ovviamente non mai è la soluzione desiderata.

ACQUISIZIONI
Nella situazione di una nuova acquisizione è necessario di solito procedere attraverso un processo di smagrimento della struttura con riduzione di personale, allontanamento di alcuni dei dirigenti della vecchia proprietà, messa in efficienza dei vari processi aziendali. Il tutto da realizzarsi in tempi brevi per poi poter procedere all’integrazione della nuova azienda e alla valorizzazione delle competenze tecnico produttive e commerciali esistenti. A volte può essere utile ricorrere a questo tipo di formula per effettuare la ristrutturazione prima di dichiarare il nome del Gruppo acquirente.

CESSIONI
Si tratta normalmente di cessioni di rami di attività o di società, che non hanno risultati economici positivi. Quindi il ricorso a qualitech è utile per dare “una rinfrescata” all’azienda prima di venderla, procedendo alla sua ristrutturazione, almeno parziale, per poter presentare al nuovo acquirente una struttura più appetibile.
L’attività quindi non si esplica nel promuovere la cessione dell’azienda ma nel gestire processi di riorganizzazione e/o ristrutturazione.
L’attività di Merger & Acquisition non rientra nei campi di attività della nostra società: richiede un’elevata specializzazione e i giusti collegamenti con gruppi, private equity, investitori, ecc.

CHIUSURE
E’ un’attività marginale, ma pur sempre gestita in questi vent’anni di lavoro. Si è trattato per lo più di chiusure attraverso procedure di liquidazioni volontarie da parte di Gruppi o imprenditori, che desideravano uscire dal business a testa alta, senza passare attraverso le procedure concorsuali e quindi senza “infangare” il nome della Proprietà e la loro immagine nella business community. Anche in questo caso è bene ricorrere a manager che hanno già gestito processi di chiusura. Ed è bene aspettare a coinvolgere commercialisti o avvocati se non quando i tipici processi di gestione manageriale siano stati risolti: rapporti con fornitori, banche, sindacati, risorse umane, clienti, assistenza tecnica, contratti in essere. E’ suggeribile l’intervento di un manager esperto per valorizzare gli asset tangibili e intangibili esistenti. Gestendo con attenzione questa fase si possono evitare importanti e repentine perdite di valore della società in liquidazione.

 


Per ulteriori informazioni, contattare:

Qualitech Consulting
Via Fornace Morandi, 24 Padova
Tel: +39.393.99.83.520 
email: info@qualinet.it

 

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Ultimo aggiornamento: 03-10-13